DAL FONDO INVESTEU 26 MILIARDI PER GENERARE 370 MILIARDI DI INVESTIMENTI IL CCFS PARTNER PER LA CRESCITA E LO SVILUPPO DELLE IMPRESE COOPERATIVE

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Il presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini all’assemblea di bilancio del Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo: interlocutore fondamentale per il nuovo soggetto regionale che dovrà gestire parte dei fondi InvestEu in Italia. Gli interventi di Giorgio Chiarion-Casoni,

Marco Lamandini, Stefano Dall’Ara, Pier Luigi Martelli, Simona Caselli e Giovanni Monti

 

Il fondo InvestEU (26 miliardi di risorse che potrebbero attivare 370 miliardi di investimenti) è una opportunità unica per dare sostegno finanziario alle imprese, e per coglierla appieno la Regione Emilia-Romagna sta studiando un veicolo finanziario apposito. Lo ha anticipato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenendo questa mattina alla tavola rotonda online di CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) su “La cooperazione del futuro tra finanza e sostenibilità. Il fondo InvestEU ed i nuovi strumenti finanziari europei: opportunità da non perdere”, al termine dell’assemblea sul Bilancio 2020 del Consorzio. Approvato all’unanimità dai rappresentanti delle oltre 900 cooperative socie di CCFS di tutta Italia, il bilancio attesta come il Consorzio abbia ritrovato equilibrio e stabilità, azzerando anche l’indebitamento bancario netto, e procede spedito verso il raggiungimento degli obiettivi fissati nel Piano strategico triennale 2020-2022 varato lo scorso anno.

Al progetto per la realizzazione del nuovo veicolo finanziario, ha anticipato Bonaccini, sta già lavorando Art-Er (società regionale per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale). Si ipotizza un soggetto che possa operare in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese nel capitale o con finanza paziente e altri strumenti subordinati. E Bonaccini ha anche ribadito “il ruolo che in questo processo può svolgere CCFS come partner cooperativo di tale nuovo strumento”.  Proseguendo su InvestEu, Bonaccini ha parlato di “occasione storica da non perdere insieme a PNRR e programmazione regionale 2021-2027, specie nel momento in cui in Emilia-Romagna stanno per arrivare i 1.500 ricercatori del Centro Meteo Europeo e si stanno creando gli spazi per Leonardo, il supercomputer di calcolo che sarà uno dei 10 più potenti d’Europa”. Per utilizzare bene la leva finanziaria, e quindi le opportunità offerte da CCFS, ha ribadito il presidente del Consorzio cooperativo Stefano Dall’Ara, “servono competenza e coraggio, doti che non mancano a CCFS che in questo anno ha dimostrato una forte capacità di ripresa forte anche della fiducia accordatagli dai soci”,  mentre l’amministratore delegato Pier Luigi Martelli ha ribadito come il consorzio sia “prontissimo a impiegare le risorse di cui dispone ma che servono progetti precisi e chiari da parte del mondo cooperativo”.

Ma quel che serve è anche la conoscenza di InvestEu da parte di tutti gli attori in campo, sia quelli pubblici che quelli provati. E proprio per questo, Giorgio Chiarion-Casoni, direttore InvestEu ed istituzioni finanziarie della Commissione Europea, ha anticipato che “a fine anno verranno realizzati una serie di road show per presentarne tutte le opportunità”.

Di fatto InvestEu mette in campo 26,2 miliardi di fondi di garanzia in settori specifici (9,9 per le infrastrutture; 6,6 per ricerca e innovazione; 6,9 per le Pmi; 2,8 per gli investimenti nel sociale), in grado di attivare investimenti per 370 miliardi in particolare nei settori del contrasto al cambiamento climatico, della digitalizzazione, della facilitazione dell’accesso al credito e nel sociale. E, come ha sottolineato Simona Caselli, direttrice commerciale CCFS, “le imprese cooperative non possono perdere questa importante occasione di  crescita e di sviluppo progettuale”.  Un’occasione, ha sottolineato Marco Lamandini, professore ordinario di Diritto delle società e mercati finanziari presso l’Università di Bologna e consulente della Banca Centrale Europea, per “immettere capitali nelle imprese per un periodo massimo di 15 anni e garantendo così una buona rotazione delle risorse, sia per le imprese ordinarie che per le cooperative, a patto che ora si lavori sull’offerta  con Bei e Cassa depositi e prestiti che devono diventare partner esecutivi delle iniziative per mettere a terra progetti concreti”.

Sulla possibilità che il mondo cooperativo colga al balzo l’occasione di InvestEu ha insistito, concludendo i lavori della tavola rotonda, il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti. “Siamo un mondo di 1.200 coop che sviluppano 44 miliardi di fatturato, e la progettualità delle singole cooperative deve integrarsi sia con altre cooperative sia con soggetti non cooperativi.  CCFS può offrire un servizio fondamentale a questo mondo”.

Reggio Emilia, 9 giugno 2021

Ufficio stampa CCFS: media@ccfs.it, 051-6316911

 

INVESTEU IN PILLOLE

 

Come funzionerà InvestEU

Il nuovo programma istituisce una garanzia dell’UE pari a circa 26,2 miliardi di euro che permetterà ai partner d’investimento di assumere rischi più elevati e di sostenere progetti a cui avrebbero altrimenti rinunciato. La Banca europea per gli investimenti continuerà a essere il principale partner d’investimento, ma anche le banche nazionali per il sostegno alle imprese dei paesi europei e le istituzioni finanziarie internazionali avranno accesso diretto alla garanzia dell’UE. Il sostegno ai progetti dovrebbe a sua volta attirare altri investitori, per cui ci si aspetta che il programma InvestEU possa mobilitare più di 370 miliardi di investimenti in tutta l’Unione europea, contribuendo così alla ripresa e alle priorità a lungo termine imposte a livello europeo.

 

I paesi dell’UE potranno anche assegnare risorse a InvestEU dai fondi strutturali che ricevono o dai fondi che ottengono dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento creato per aiutare gli Stati membri a sostenere la ripresa dalla pandemia. “InvestEU è uno strumento flessibile che permette agli Stati membri di pianificare l’uso dei loro fondi e non di esserne soltanto dei semplici fruitori finali”, ha affermato il correlatore del Parlamento europeo José Manuel Fernandes (Gruppo del Partito popolare europeo, Portogallo) durante il dibattito svoltosi nel corso della seduta plenaria del 9 marzo.

 

La garanzia dell’UE sarà suddivisa in quattro obiettivi:

Infrastrutture sostenibili: 9,9 miliardi

Ricerca, innovazione e digitalizzazione: 6,6 miliardi

PMI: 6,9 miliardi

Investimenti sociali e competenze: 2,8 miliardi

Almeno il 30% degli investimenti nell’ambito di InvestEU dovrebbe essere diretto al raggiungimento degli obiettivi climatici europei: tutte e quattro le aree di investimento includeranno progetti per sostenere la transizione verso la neutralità climatica nell’UE. I progetti di investimento che ricevono il sostegno europeo saranno, infatti, esaminati al fine di determinare il loro impatto ambientale.

 

Fonte: Parlamento Europeo