Il nostro Consorzio finanzia ogni giorno una cooperazione responsabile

Il nostro Consorzio opera per lo sviluppo sostenibile della Cooperazione italiana

Il nostro Consorzio opera scelte consapevoli, con un impegno concreto

Per i nostri Soci, noi siamo motore per la crescita

CCFS all’Assemblea regionale dei delegati di Legacoop Marche

CCFS all’Assemblea regionale dei delegati di Legacoop Marche

In programma il 13 ottobre, l’Assemblea regionale dei delegati di Legacoop Marche vede la presenza del Consorzio, con un intervento dedicato alle opportunità che la cooperazione finanziaria può offrire alle aziende del territorio.

Tra i relatori Federico Bertani di CCFS

Il CCFS centra gli obiettivi anche nel primo semestre 2022

Il CCFS centra gli obiettivi anche nel primo semestre 2022

COMUNICATO STAMPA

 

Il CCFS CENTRA GLI OBIETTIVI ANCHE NEL PRIMO SEMESTRE 2022

IL CONSORZIO GIÀ AL LAVORO SUL NUOVO PIANO TRIENNALE CHE RAFFORZERÀ ULTERIORMENTE

LA MISSIONE AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO DELLE COOPERATIVE ASSOCIATE

 

Utili in aumento per il Consorzio Cooperativo finanziario per lo sviluppo, che si prepara alla sfida

della nuova congiuntura economica rappresentata dall’aumento dell’inflazione e dal rialzo dei tassi.

L’ad Pierluigi Martelli: “Mantenuto fede agli impegni presi grazie a un buon lavoro di squadra”

 

Il Consiglio di Amministrazione del CCFS ha preso atto con soddisfazione dell’andamento del piano industriale al 30 giugno 2022 che non solo ha centrato gli obiettivi, ma ha chiuso con un utile lordo prima delle imposte di circa 1,8 milioni, decisamente superiore a quanto preventivato. Questa redditività in netta crescita, se confermata a fine anno, verrà, in parte, destinata prudenzialmente ad accantonamenti ad ulteriore presidio dei rischi. La posizione finanziaria netta, migliorata al di là delle aspettative nei primi due anni di piano è tornata leggermente negativa in relazione alla ripresa degli impieghi su soci, sui quali è del resto stata rifocalizzata la mission del Consorzio orientata al sostegno allo sviluppo della cooperazione. L’impegnativo lavoro di riposizionamento e rilancio iniziato nel 2020 continua a dare i suoi frutti anche in termini di riduzione delle sofferenze (-26 milioni), di smobilizzi immobiliari (-36 milioni) e di riduzione dei crediti verso società partecipate e controllate (-27 milioni), con un cash in superiore agli obiettivi di piano.

CCFS si presenta dunque in salute di fronte alla sfida della difficile congiuntura di questi ultimi mesi del 2022, caratterizzata da forte inflazione e rialzo dei tassi, che richiederà fidelizzazione della raccolta da soci e politiche del credito rigorose, ma allo stesso tempo orientate al sostegno delle imprese cooperative socie impegnate, nei vari settori, in importanti progetti di sviluppo legati al PNRR ed ai bandi regionali e nazionali in corso.

 

Intanto CCFS sta lavorando alacremente al nuovo piano triennale 2023-2025, sempre più focalizzato sull’intermediazione finanziaria a supporto dello sviluppo sostenibile delle cooperative ed a servizi specializzati di tesoreria. Le numerose iniziative tenutesi in diversi territori ed associazioni di settore per la presentazione delle opportunità offerte da CCFS, in collaborazione con altri strumenti finanziari cooperativi, stanno confermando un importante potenziale di lavoro e fornendo utili indicazioni.

Prosegue inoltre di pari passo l’investimento del Consorzio nella formazione dei collaboratori, con percorsi dedicati alla tassonomia europea degli investimenti sostenibili, destinata a rivoluzionare nei prossimi anni i meccanismi di analisi del merito creditizio e del funzionamento del mercato del credito in generale, mentre continuerà anche la formazione alla comunicazione attiva ed in particolare all’employer branding su Linkedin che coinvolge attivamente i dipendenti, oltre che le imprese associate, nella comunicazione del Consorzio.

 

L’amministratore delegato Pier Luigi Martelli mette in risalto “il buon andamento del piano triennale dopo 5 semestri sui 6 che lo compongono. In un contesto che è il più complicato degli ultimi decenni, è stato comunque possibile mantenere fede agli impegni assunti, grazie all’impegno di una squadra, dai collaboratori agli amministratori, che ha mostrato competenza, dedizione e capacità. La sfida responsabile sarà quella di formulare, per raggiungerlo, un nuovo piano che suggelli il rilancio del Consorzio”.

 

Il CONSORZIO COOPERATIVO FINANZIARIO PER LO SVILUPPO (CCFS) è una struttura di intermediazione finanziaria cooperativa che opera su tutto il territorio nazionale. Nato nel 1904 per rafforzare i trasporti ferroviari nella provincia di Reggio Emilia, oggi si prefigge di promuovere lo sviluppo e il consolidamento del movimento cooperativo e mutualistico italiano, favorendo la costituzione di nuove cooperative o società da esse partecipate, e supportando in particolare delle circa 900 imprese cooperative socie. CCFS favorisce l’accesso al credito per i soci prestando garanzie in loro favore, concedendo prestiti, mutui ed anticipazioni in genere, fornendo servizi di consulenza finanziaria. Nel 2021 Il Consorzio ha registrato una raccolta dai 900 soci pari a 608 milioni (+8%), con patrimonio immobiliare di circa 150 milioni e oltre 6 milioni di utile prima degli accantonamenti.

 

Bologna, 20 settembre 2022

Ufficio stampa CCFS: media@ccfs.it – tel. 051-6316911

Doc Creativity e CCFS

Doc Creativity e CCFS

Doc Creativity e CCFS
Daniela Furlani racconta un modello manageriale che ridisegna il futuro delle professioni creative

 

La Rete Doc, Doc Creativity e CCFS

Un network di cooperative che è anche una rete di professionalità messe a sistema per fornire servizi di qualità nel mondo dello spettacolo, dell’industria creativa, dei viaggi, della produzione cinematografica con un innovativo equilibrio tra libertà individuale e forza del gruppo: è la Rete Doc, di cui Doc Creativity è uno dei tasselli. Promossa da Doc Servizi, che da oltre 30 anni offre le tutele tipiche del lavoro dipendente ai lavoratori discontinui, contribuisce oggi con una quota importante agli 8.000 soci che aderiscono alla Rete. Si tratta di lavoratori freelance che per inclinazione, spinta creativa, organizzazione, hanno bisogno di mantenere un ampio grado di autonomia senza correre i rischi tipici del settore: pagamenti in ritardo, intermittenza delle commesse, assenza di tutele.

Un supporto importante all’idea di impresa alla base di Doc Creativity e dell’intera Rete Doc viene offerto da CCFS, che contribuisce ad ridurre le incertezze del lavoro intermittente con una linea di credito dedicata, che garantisce l’erogazione della paga base a tutti i soci, indipendentemente dai tempi di pagamento dei committenti. La libertà da freelance viene quindi protetta da un modello di lavoro dipendente che ne preserva le caratteristiche e i vantaggi. Protagonista è la cooperazione, che interviene in questa sede sia sul piano organizzativo che finanziario.

 

Un modello di business che unisce il meglio di impresa e cooperazione

Alla base di un modello ibrido che ha fatto scuola, mettendo a fattor comune il meglio del lavoro dipendente, le tutele e l’essere freelance, la libertà e l’autonomia, c’è un’organizzazione di oltre 200 persone che costruiscono con la loro professionalità le migliori soluzioni organizzative, contrattuali e manageriali. L’obiettivo è portare avanti un business cresciuto in modo esponenziale proprio grazie a una rete organizzativa consolidata, che permette alle nuove idee di impresa cooperativa di nascere e svilupparsi, facendo tesoro delle esperienze precedenti. Le scelte delle cooperative che fanno parte della Rete Doc sono guidate da un approccio manageriale costituito da Business Unit (BU) specializzate nei diversi ambiti di attività delle professioni creative, che spaziano dal lavoro nello spettacolo, all’insegnamento, dalla cinematografia alla grafica, dal gaming alle arti visive e alla comunicazione. All’interno della rete, i professionisti possono sviluppare la propria attività o farne un’idea di business, riunirsi con altri soci per fornire servizi al mercato o guardare alla Rete come un’opportunità di mercato. La Cooperazione, in sintesi, si fonde con una solida idea di business, generando valore e crescita senza dimenticare diritti e tutele dei lavoratori.

 

Una crescita costante che segue l’innovazione nel mondo del lavoro

Ne ha parlato a CCFS Daniela Furlani, Presidentessa di Doc Creativity, nata nel 2017 per dare casa e tutele ai lavoratori del mercato creativo, designer, grafici, pittori, gamer, pubblicitari, web developer e sviluppatori 3D e comunicatori. Categorie tipicamente inquadrate in contratti molto flessibili e intermittenti che hanno trovato qui un punto di approdo, dove ricevere contribuzioni regolari, commisurate al proprio giro d’affari ed erogate con regolarità, indipendentemente dai termini di pagamento.

“Siamo nati nel 2017 come startup innovativa facendo un percorso naturale rispetto a Doc Servizi, cioè partendo da una realtà che ha sempre dato tutele e supporto ai primi lavoratori discontinui, individuati in primis tra i musicisti per poi via via allargare la platea dei soci a tutti i professionisti del mondo dello spettacolo. Nel tempo, però hanno iniziato ad avvicinarsi a Doc Servizi anche professionisti non tipici dello spettacolo ma condizionati dalle stesse difficoltà dei lavoratori discontinui, sempre più fluidi, senza tutele e, non da ultimo, poco riconosciuti, perché professionisti di ambiti ai più sconosciuti.”

Con l’avvento della quarta rivoluzione industriale, infatti, l’innovazione è diventata l’elemento fondante dello sviluppo di professioni dove la creatività è centrale, proprio perché collegata all’innovazione, dove anche i professionisti sono in costante sviluppo ed evoluzione.

“Doc Creativity” prosegue Furlani “ha seguito un percorso di naturale evoluzione rispetto al core business rappresentato dai lavoratori dello spettacolo. Offriamo protezione ai professionisti delle arti visive tradizionali ma anche a quelle collegate all’innovazione tecnologica, senza dimenticare arti figurative classiche come pittori e scultori, per tornare al mondo del multimediale e in generale dell’arte applicata all’innovazione, come la realtà virtuale e la realtà aumentata, il design creativo e innovativo, dai graphic designer ai 3D motion graphic. Le professioni che curiamo sono il cuore o comunque una delle mission di Doc Creativity ma anche della Rete Doc. Tengo a specificare che è molto difficile per noi della rete parlare di una singola cooperativa, perché la contaminazione è fortissima. Quello che è fondamentale è la nostra capacità di avvicinare una distanza, ovvero la distinzione binaria che c’è tra lavoratore dipendente e lavoratore autonomo. I professionisti che lavorano nell’ambito dell’industria culturale e creativa hanno in comune una caratteristica specifica, cioè quella di essere molto preparati ma senza tutele e con la necessità di non avere un capo, che rischierebbe di condizionare la creatività impedendole di esprimersi all’ennesima potenza. La cooperativa permette di integrare i due concetti: tutele e autonomia, dando ai nostri soci la possibilità di autogestirsi su una piattaforma consolidata, ma seguendo l’organizzazione della propria attività. Il tutto con la tutela di uno specifico contratto collettivo nazionale, ma senza un capo.”

Il modello cooperativo prevede che nessuno speculi sul lavoro altrui ma che il valore generato venga costantemente re-investito. Nella declinazione bossless messa in atto dalla Rete Doc, i lavoratori, pur con il vantaggio di una rete di protezione, godono dell’autonomia del lavoratore freelance con le tutele del lavoratore dipendente.

“Questa fusione” racconta ancora Furlani “è la risposta a un mercato che tendenzialmente tiene queste cose sempre molto separate, andando a confondere la possibilità di sviluppo delle professioni stesse. Mettiamo quindi a disposizione tutta una serie di strumenti e opportunità per garantire e facilitare l’autogestione. Abbiamo in Doc Servizi la parte dei professionisti che progettano e quelli che producono, quindi l’ambito della progettualità mista. Questo è un valore aggiunto all’interno della cooperativa perché possiamo mettere in rete professioni diverse, connettendo idee progettuali e facendo in modo che arrivino alla produzione e alla realizzazione sia per il mercato che per i nostri soci dipendenti che rappresentano a loro volta un mercato interno a Doc Servizi.”

 

Un ecosistema di business dove nascono nuove idee d’impresa

Per favorire un vero e proprio ecosistema di business, la Rete Doc investe molto anche nel sistema di innovazione interna, con una serie di piattaforme pensate per agevolare relazioni e scambio tra i soci. In questo senso, la spinta alla digitalizzazione portata dalla pandemia è stata un grande vantaggio spingendo a guardare ancora più verso il futuro delle professioni creative, che durante la crisi non si sono fermate, salvo quelle connesse al mondo fotografico e agli eventi. Nuovi mercati esterni e interni hanno spinto Doc Creativity a investire sul proprio capitale umano, attivando un percorso di coinvolgimento dei soci più attivi – grazie all’istituzione delle figure di Product Manager dedicate alle diverse professioni – con l’obiettivo di definire la fotografia del mercato e le sue nuove esigenze. L’osservazione interna alla cooperativa stessa, in sintesi, ha permesso di identificare opportunità e generare nuove idee di impresa nate dalla conoscenza profonda del patrimonio a disposizione.

“La mappatura dei soci offre la possibilità di avere una piattaforma interna dedicata a competenze, idee e progetti”, prosegue ancora Furlani “e questo ci permette di creare anche team di professionisti che rispondano al bisogno di servizi sia interni che per i clienti, aumentando le opportunità di lavoro grazie alla piattaforma di autogestione che già abbiamo all’interno della cooperativa. Un’attività non facile, vista la varietà e i numeri a disposizione, ma è uno degli obiettivi principali che stiamo portando avanti e su cui investiamo fortemente, in modo che la cooperativa possa trovare tutte le soluzioni, i servizi, le facilitazioni per valorizzare la professionalità dei nostri soci, non solo internamente ma guardando al comparto nel suo complesso. Nel momento in cui si va a siglare un contratto collettivo nazionale, infatti, grazie ai nostri numeri e alla conoscenza dell’industria creativa, possiamo generare valore anche oltre il perimetro della cooperativa. “

 

La sfida dell’innovazione tra normativa e società

Grandi numeri, forte conoscenza del settore e uno sguardo al futuro, portano Doc Creativity ad anticipare i trend guardando a mercati emergenti come quello del gaming che include una varietà di professioni creative unite alla componente informatica, con una trasversalità ideale per entrare nel sistema. Del resto, la citata cultura manageriale e le esigenze specifiche dei comparti spingono alla creazione di Business Unit (BU) dedicate e imprese. Queste iniziative partono dalla somma delle professionalità presenti nella Rete, affondano le radici nella cultura d’impresa, per poi muovere i propri passi in autonomia, grazie al supporto della Rete Doc, forte dei suoi oltre 30 anni di attività e creazione di valore.

“Quello che noi facciamo è proprio costituire delle Business Unit all’interno della cooperativa, molto verticalizzate su un singolo settore grazie alle competenze dei soci. Ci piace dire che in cooperativa c’è sempre chi ne sa più di noi ed è il benvenuto, proprio perché il contributo di ognuno è valorizzante per l’intero sistema. Ecco perché stiamo lavorando a una BU di produzione di videogiochi, nella quale i valori della cooperativa sono molto importanti perché nessuno specula sull’altro e nessuno si arricchisce a discapito dell’altro. Anche per le BU, trattenuta una quota necessaria a coprire il costo di gestione, tutto il resto torna al socio sotto forma di contributi, tasse e netto in busta paga. Il contributo di ognuno dà quindi la possibilità di aumentare le competenze facilitando e accelerando gli obiettivi e portando le BU a crescere in modo organico. Il tutto, sempre in funzione e a vantaggio dei soci.”

Un esempio di questo modello è Power Up Team, una BU dedicata al gaming e nata dall’idea di un socio che desiderava costituire una cooperativa. Avvicinatosi alla Rete Doc per una serie di progetti, ha trovato in Doc Creativity il contesto giusto per rispondere alle sue esigenze di business, inquadrandosi in un contesto cooperativo dove è possibile generare valore sia per il titolare dell’idea di impresa che per altri soci. Questo è un caso emblematico di come il sistema sia vitale e basato sulla cooperazione a tutti i livelli, dove l’idea di business diventa un elemento del sistema e la richiesta di un cliente può diventare un’opportunità di lavoro per più soci. La prospettiva di accrescere il giro d’affari, quindi, guarda oltre il singolo, potendo contare su un sistema di professionalità, un apparato organizzativo e amministrativo di dimensioni ed efficienza irraggiungibili per un piccolo imprenditore o un freelance.

CCFS a Casa Cervi

CCFS a Casa Cervi

La casa museo, sede dell’Istituto Cervi e del Museo di Storia Rurale intitolato ai Fratelli Cervi, diventa casa anche per il Consiglio di Amministrazione di CCFS, in programma il 14 settembre proprio a Gattatico in provincia di Reggio Emilia, dove si trova il complesso storico. I consiglieri hanno avuto l’occasione di visitare il museo e godere del suo straordinario messaggio etico, ricordando come i Cervi abbiano rappresentato un esempio di cittadinanza, guidata dall’idea di solidarietà e innovazione sociale. La Famiglia Cervi ha infatti portato novità tecniche in ambito agricolo che rivoluzionarono lo stile di coltivazione della zona, oltre a rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale dell’epoca. Valori in linea con lo spirito cooperativo, in cui CCFS non può che identificarsi portando in una sede così carica di significati un momento di sintesi della propria attività.

Agosto 2022

Agosto 2022

I nostri uffici sono chiusi dal 8 al 19 agosto ma alcuni servizi essenziali, come la Tesoreria, rimangono aperti per essere vicini alle esigenze dei soci anche in un periodo di chiusura generalizzata come quello estivo.

 

Operatività e preavvisi per il Servizio di Tesoreria.

Verrà garantita l’ordinaria funzionalità operativa del Servizio di Tesoreria, seppur nei limiti conseguenti a questi periodi di ferie generalizzate, prevedendo la chiusura totale delle attività consortili solo Venerdì pomeriggio 12.08.2022.

Le disposizioni di versamento e di prelievo nel rispetto delle procedure SEPA potranno essere trasmesse secondo il seguente calendario:

Per valuta 12 e 16 Agosto 2022, le disposizioni dovranno pervenire anticipatamente entro le ore 16,00 di Martedì 9 Agosto 2022.

Si potranno tuttavia utilizzare i servizi di Tesoreria anche nella mattinata di Mercoledì 10 Agosto 2022 considerando che le disposizioni residuali per valuta 12.08 e 16.08 ci dovranno pervenire necessariamente entro le ore 11,00 come termine ultimo. Si evidenzia che i preavvisi di tesoreria valgono anche per coloro che inoltrano le disposizioni tramite i consueti canali telematici WebCBIPLus.

Le attività di Tesoreria e C/Correnti Soci termineranno Venerdì 12.08.2022 alle ore 13,00 per riprendere il mattino di Martedì 16.08.2022.

Per eventuali richieste e per tutto quanto si rendesse necessario, gli Uffici Tesoreria e C/Correnti Soci sono a disposizione nei periodi indicati con i seguenti recapiti:

Ufficio Tesoreria:                         areatesoreria@ccfs.it

Ufficio Conti Correnti Soci:          areasoci@ccfs.it

 

Buone vacanze a tutti voi da CCFS!

 

Le giornate della cooperazione sono due!

Le giornate della cooperazione sono due!

Sono due le giornate dedicate alla cooperazione che vengono celebrate a livello internazionale ed europeo.

Si tratta del 2 luglio, giornata internazionale delle cooperative, istituita dalle Nazioni Unite – https://www.un.org/en/observances/cooperatives-day – e del 21 settembre, giornata europea della cooperazione senza frontiere, proposta nel 2012 come European Cooperation Day o EC Day – www.ecday.eu -.

Pur nelle differenze, l’idea comune, basata sulla condivisione, ne fa due momenti vicini per visione economico-sociale. Ne parlano due interessanti approfondimenti di Legacoop  e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Buona lettura!

Abit-Arte il nuovo progetto di cooperazione che guarda al benessere sotto ogni profilo

Abit-Arte il nuovo progetto di cooperazione che guarda al benessere sotto ogni profilo

Il socio Ccfs lancia un progetto innovativo tra arte, sostenibilità e qualità dell’abitare

La Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo è un pezzo importante di esperienza cooperativa della provincia di Reggio Emilia, con numeri che dicono molto della sua lunga storia e progetti che parlano di una prospettiva altrettanto lunga, sempre all’insegna dell’innovazione sociale. Cos’altro possono raccontare i 400 soci, 70 alloggi, 45 autorimesse, salette civiche, atelier di accoglienza ed elaborazione culturale, 3 locali commerciali, 2 magazzini, una palestra con area verde attrezzata, 4 locali ad uso ufficio e 55 alberi? Raccontano molto di impatto sociale ma non dicono abbastanza dei prossimi progetti pensati per rinnovare il patrimonio immobiliare secondo i più recenti criteri di sostenibilità edilizia. Un importante progetto di rigenerazione urbana realizzato in collaborazione con IREN Smart Solutions, per rendere gli edifici energeticamente sostenibili, diminuendo per due terzi le emissioni di anidride carbonica e consentendo a soci ed abitanti di vivere in case più confortevoli e meno energivore.

 

La rigenerazione urbana passa anche per l’arte

I numeri non bastano però a raccontare di un progetto che guarda alla dimensione etica dell’abitare non disgiunta da quella estetica e che ha alle sue spalle un lungo percorso di promozione dell’arte urbana muralista, il primo realizzato a Reggio Emilia. Parliamo di Abit-Arte, il cui claim “Segni d’arte per un abitare sostenibile, inclusivo, bello e solidale” parla molto degli obiettivi, chiariti dalla Presidente Roberta Pavarini che racconta:

“La Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo è una cooperativa con una storia ultra centenaria, aderente a Legacoop, che ha lo scopo di soddisfare i bisogni abitativi dei propri soci assicurando loro il godimento permanente di alloggi in proprietà indivisa ad un costo inferiore a quello di mercato. Dal 2010 la Cooperativa ha scelto di raccontarsi attraverso murales dipinti sulle proprie case. Nel 2019 le opere realizzate dalla Cooperativa sono state scelte come caso studio da enti e università internazionali, nell’ambito del progetto europeo CAPuS – Conservation of Art in Public Spaces – http://repository.capusproject.eu – (ERASMUS+, Alleanze per la conoscenza), finalizzato a costruire un protocollo di conservazione dell’arte pubblica e a creare una banca dati internazionale delle opere di street art.  Con i lavori di riqualificazione energetica realizzati quest’anno molti murales sono stati coperti dalla costruzione dei cappotti coibentanti. Così abbiamo deciso di lanciare il nuovo progetto Abit-Arte per realizzare nuove opere d’arte”.

 

Tra urban art e sostenibilità

Abit-Arte è un progetto culturale, che guarda alla realtà urbana come un luogo ispirato al bello e che oggi è proiettato verso una nuova fase, finanziata con il Crowdfuding che guarda al coinvolgimento dei cittadini e degli abitanti spinti dall’idea di migliorare la città e il proprio quartiere. Dal 12 luglio a fine agosto, quindi, sarà possibile contribuire al progetto sulla piattaforma GINGER che servirà a raccogliere donazioni e aiuti economici per rendere possibile il completamento della copertura delle spese di progetto.

“Il murales collettivo che verrà realizzato da tre artisti di profilo internazionale” prosegue Pavarini “interpreterà la tradizione consolidata della Cooperativa di impegnarsi per una progettazione eco sostenibile degli alloggi, per l’utilizzo di strumenti di governance deliberativi e partecipativi, per l’attenzione alla promozione culturale e al benessere sociale dei suoi abitanti. Vogliamo riaffermare il valore dell’arte urbana come straordinario strumento di educazione e promozione della giustizia sociale e climatica nella quotidianità, facendone un linguaggio capace di accompagnare i processi di trasformazione e rigenerazione del tessuto sociale, rappresentandone gli sguardi critici, le ferite, le risorse e le speranze. Vogliamo inoltre sostenere la necessità di un nuovo ecosistema rispettoso della natura, delle sue risorse finite e dei suoi delicati equilibri, interpretando i principi cooperativi in chiave ecologista per costruire la consapevolezza della necessità di un nuovo ecomutualismo. L’opera collettiva degli artisti Gola Hundun, Kenor e Zosen avrà come tema il rispetto della natura, della lotta per la neutralità climatica e per la giustizia sociale e verrà realizzata in una posizione molto visibile dell’edificio di via Selo n. 4. Rappresenterà, quindi, a tutti gli effetti, il manifesto cooperativo ecologista di ingresso alla città di Reggio Emilia. Un ricco calendario di eventi accompagnerà la realizzazione del murales che avverrà tra il 25 settembre e il 4 ottobre 2022“.

 

Una storia di cooperazione tra passato e futuro

Insignita dalla Camera di Commercio del marchio “Impresa storica d’Italia”,  la Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo ha radici antiche, poiché il suo nucleo originario nasce nel 1908 da cooperatori di stampo prampoliniano che volevano dare una risposta ad un bisogno primario, la casa, e contemporaneamente favorire la vita associativa, migliorando le condizioni economiche dei soci. Nel tempo il patrimonio della Cooperativa si è consolidato sia attorno al nucleo storico a nord della città, sia dal 2006, quando con una fusione per incorporazione, è stata annessa la altrettanto storica cooperativa di Coviolo situata a sud-ovest di Reggio Emilia.

Il progetto si avvale del patrocinio del Comune di Reggio Emilia e della collaborazione di Legacoop Abitanti – nazionale e della regione Emilia-Romagna, ANPI – Reggio Emilia, Ass.ne Exosphere PoesiArtEventi, Ass. ne Eutopia – Rigenerazioni territoriali, Studio di Architetti Dittongo, Cesmar7 – Centro per lo studio dei materiali per il restauro, Antares srl, Centro Cooperativo di Progettazione Ccdp, Zen Sistemi srl.

 

Tutti i dettagli sono online sul sito del progetto Abitarte – https://ccpmc.it/abit-arte/ – e sui social, in particolare:

Facebook:  Abit-Arte   @abitarteccpmc

INSTAGRAM: Abit-Arte            @Abit_Arte

Brochure Abit-Arte

Finanziamento SPV/CIMS

Finanziamento SPV/CIMS

C.C.F.S. sc ha supportato C.I.M.S. scrl – Cooperativa Intersettoriale Montana Sassoleone, storica cooperativa del circondario imolese operante nei settori delle costruzioni, progettazione e manutenzione dell’aree verdi – https://cimsgreen.cims.it -, global service e manutenzioni, attraverso l’erogazione di un finanziamento di 2 mln, della durata di quattro anni, in favore della controllata SPV BOLOGNA SPA, attiva nella gestione dei servizi cimiteriali e funerari per il Comune di Bologna svolti alla Certosa ed a Borgo Panigale.

Il finanziamento consentirà alla società di dotarsi delle provviste finanziarie necessarie per lo svolgimento dei lavori e delle attività connessi al contratto di gestione stipulato con il Comune e la società Bologna Servizi Cimiteriali.

Un convegno fa il punto sugli strumenti di finanza cooperativa

Un convegno fa il punto sugli strumenti di finanza cooperativa

Previsto il 28 giugno, a Roma, organizzato da Legacoop Lazio, il convegno “Finanza Cooperativa: risposte alla crisi e opportunità di crescita” vede il contributo di CCFS con un intervento della Direttrice Commerciale Simona Caselli che farà un approfondimento sul ruolo del consorzio e degli strumenti finanziari di Legacoop, in questo complicato momento internazionale tra crisi delle materie prime, situazione internazionale e aumento del costo dell’energia.

L’evento si tiene nella sede di Legacoop Nazionale in via A.Guattani, 9 a Roma. La partecipazione è libera e gratuita previo registrazione inviando una mail a legacoop@legacooplazio.it.

Tutte le informazioni sono disponibili nel volantino allegato.

Il Mezzogiorno e le sue potenzialità in scena a Napoli

Il Mezzogiorno e le sue potenzialità in scena a Napoli

Si chiama “Il Mezzogiorno motore per la ripresa: la cooperazione di Produzione e Servizi a confronto” il convegno in programma il 27 giugno a Napoli che vede la partecipazione di CCFS. Simona Caselli, Direttrice Commerciale, partecipa alla tavola rotonda dal titolo” Il ruolo della finanza cooperativa” al fianco di Cooperfidi, Coopfond, Banca Etica Area Sud e CFI.

L’appuntamento, accessibile previo registrazione, è promosso da Legacoop produzione e servizi. Tutte le informazioni sono disponibili nel volantino allegato.

CCFS PROTAGONISTA NELLA SVOLTA GREEN DEGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI  SECONDO LA NUOVA TASSONOMIA EUROPEA. BONACCINI: “PUO’ ENTRARE NELLA PARTITA DEL PARCO EOLICO AL LARGO DELLA COSTA RAVENNATE”

CCFS PROTAGONISTA NELLA SVOLTA GREEN DEGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI SECONDO LA NUOVA TASSONOMIA EUROPEA. BONACCINI: “PUO’ ENTRARE NELLA PARTITA DEL PARCO EOLICO AL LARGO DELLA COSTA RAVENNATE”

L’Assemblea generale del Consorzio Cooperativo Finanziario approva a Bologna il bilancio 2021: chiusura in utile, la gestione ordinaria supera le attese, in miglioramento diversi indicatori, tra cui la posizione finanziaria netta, positiva per 16 milioni.

Entrerà in vigore nel 2023, ma il mondo degli istituti di credito sta già ricevendo le prime sollecitazioni dalla Banca d’Italia per iniziare a rendicontare la classificazione del proprio attivo in termini di sostenibilità. La tassonomia finanziaria dell’Unione Europea è il punto di riferimento degli investimenti e il fattore fondamentale per lo sviluppo di una finanza “green” anche per gli intermediari finanziari come CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per lo sviluppo) di Reggio Emilia. Perché, se le disposizioni Ue si applicano materialmente soprattutto ai prodotti finanziari destinati al pubblico o agli investitori istituzionali (come fondi e bond), anche chi fa intermediazione – se vuole contribuire ad orientare gli investimenti nella direzione della sostenibilità, orizzonte chiave del sistema cooperativo – dovrà riferirsi alla definizione comune europea data dalla tassonomia.

Se ne è discusso oggi a Bologna in occasione dell’Assemblea generale di bilancio di CCFS che, dopo aver approvato i conti del 2021, ha ospitato rappresentati delle istituzioni e della finanza per approfondire la sostenibilità degli investimenti finanziari e le nuove regole al riguardo. All’appuntamento con le cooperative socie di CCFS a FICO Eataly World di Bologna – che ha visto in platea oltre 200 rappresentanti del mondo cooperativo e bancario –  hanno preso parte Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e del CEMR – Consiglio Europeo degli Enti Locali, Elisabetta Siracusa, Consigliere Principale DG FISMA UE – Direttorato per la stabilità finanziaria ed i servizi finanziari, Antonio Cesarano, Capo Strategie globali Intermonte Sim, Stefano Dall’Ara, presidente CCFS – Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo e Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop, con il coordinamento della direttrice Commerciale di CCFS Simona Caselli.

 

Il bilancio 2021 di CCFS attesta che – come risulta dalla relazione presentata dall’amministratore delegato Pier Luigi Martelli – per il secondo anno il Consorzio ha centrato gli obiettivi del Piano Strategico 2020-2022, con un margine di gestione ordinaria oltre quota 3,5 milioni e un risultato economico prima di accantonamenti e rettifiche di oltre 6 milioni di euro. La raccolta da soci è stata di 608 milioni di euro (+8%), mentre la posizione finanziaria netta è risultata positiva per oltre 16 milioni. “Un risultato che – ha spiegato il presidente di CCFS Stefano Dall’Ara – è il frutto di un importante lavoro di una squadra e alla motivazione di tutto lo staff CCFS, che ha ereditato una situazione molto complessa ed è riuscita a rimettere in carreggiata il Consorzio grazie anche allo sforzo dei nostri 900 soci, che hanno potuto contare su un Cda efficiente e un collegio sindacale proattivo”.

Anche quest’anno, CCFS ha voluto legare l’approvazione del bilancio a un momento di riflessione pubblica, per fornire strumenti di conoscenza utili a individuare strategie e orientare gli investimenti verso sistemi sostenibili e l’economia circolare. Una scelta particolarmente rilevante per le imprese cooperative, per loro natura intergenerazionali, che guardano al futuro e alle prossime generazioni.

La missione di CCFS continua a essere importate per lo sviluppo del territorio. “Sono convinto – ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – che CCFS possa svolgere un ruolo importante anche sulla partita energetica del grande parco eolico che sorgerà al largo della costa Ravennate; il progetto Agnes vale circa un miliardo di investimenti e la finanza cooperativa potrà avere un ruolo interessante. Anche se – ha ribadito Bonaccini – la situazione di pandemia energetica è tale da richiedere un nuovo recovery plan ad hoc da parte dell’Unione europea”. Bonaccini ha poi anticipato che, per attrarre nuovi profili lavorativi in autunno, la Regione varerà un pacchetto di welfare che renda appetibile la scelta di venire a vivere e lavorare in Emilia-Romagna.   Il tutto nella speranza – come ha ribadito Antonio Cesarano, Capo Strategie globali Intermonte Simche l’economia trovi un nuovo equilibrio e la pressione inflattiva rallenti la sua corsa. Nel frattempo, in Europa si stringono i tempi per favorire gli investimenti sostenibili: “Proprio a questo mira la tassonomia degli investimenti – ha ribadito Elisabetta Siracusa, Consigliere Principale DG FISMA UE – Direttorato per la stabilità finanziaria ed i servizi finanziari – che ha lo scopo di aiutare le imprese e il mondo della finanza ad orientare i propri investimenti verso la transizione energetica e il contrasto al cambiamento climatico. La tassonomia, per la prima volta, stabilisce i criteri attraverso i quali definire le attività delle imprese con obblighi di informative che siano chiari e comprensibili anche alle tante Pmi che in seconda battuta saranno chiamate ad adempiere”. E sul tema della tassonomia è intervenuto anche Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop che, dopo aver elogiato il bilancio di CCFS, ha sostenuto come “le coop devono studiare per acquisire le competenze necessarie per affrontare le problematiche derivanti dalla nuova tassonomia Ue, anche se noi abbiamo nel nostro Dna il valore della sostenibilità, anche come patto intergenerazionale di un sistema produttivo che conserva le ricchezza prodotta senza distribuirla a nessun azionista”.

 

Bologna, 9 giugno 2022

Ufficio stampa CCFS: media@ccfs.it – tel. 051-6316911

 

9 Giugno 2022: Assemblea di Bilancio e Tavola Rotonda

9 Giugno 2022: Assemblea di Bilancio e Tavola Rotonda

E’ per il 9 giugno a Fico Eataly World l’appuntamento annuale con l’Assemblea di Bilancio di CCFS che, come ogni anno prevede due fasi distinte.

  • L’assemblea vera e propria, aperta ai Soci CCFS;
  • la Tavola Rotonda dal titolo “Finanza e sviluppo sostenibile in tempo di crisi” in programma dalle ore 11.45 alle 13.00 alla presenza di:

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna

Elisabetta Siracusa, Consigliere Principale del Direttorato Generale per la stabilità finanziaria dell’Unione Europea

Antonio Cesarano, capo strategie globali Intermonte Sim

Stefano Dall’Ara, Presidente di CCFS

Mauro Lusetti, Presidente nazionale Legacoop

 

Coordina: Simona Caselli, Direttrice commerciale di CCFS

 

La tavola rotonda può essere seguita anche da remoto. Per partecipare è necessario richiedere il link alla piattaforma a ccfs@assembleadeisocionline.it entro il 6 giugno.

 

Save The Date: 9 giugno 2022, Assemblea di bilancio di CCFS

Save The Date: 9 giugno 2022, Assemblea di bilancio di CCFS

Appuntamento il 9 giugno a FICO Eataly world con due momenti distinti: l’assemblea ordinaria, riservata ai soci e la tavola rotonda  aperta a tutti in presenza e in streaming live.
Vi aspettiamo
Nasce la newsletter

Nasce la newsletter

Comunicare con i soci e con gli stakeholders è una priorità per CCFS. Non solo per garantire una trasparenza sempre maggiore alla nostra attività, ma anche per contribuire attivamente alla crescita del sistema e delle imprese cooperative, portando aggiornamento, innovazione e nuovi stimoli a questo mondo.

La rete in cui CCFS è inserito e la varietà di attività che le associate svolgono, rendono il Consorzio un osservatorio privilegiato sul panorama della cooperazione, che si tratti di attività economica, di iniziative sociali o di sviluppo delle comunità in cui operiamo.

Per questo, dopo il sito web e l’uso attivo di un social network come Linkedin per comunicare le iniziative di CCFS e dei suoi soci e clienti, abbiamo deciso di avvicinarci ancora di più, entrando proattivamente nella loro quotidianità con la newsletter: uno strumento agile, e ci auguriamo utile, di informazione e di servizio. Uno strumento che ogni destinatario può arricchire e contribuire a creare, inviando alla redazione casi di successo, approfondimenti e spunti che meritino di essere diffusi a tutta la nostra rete, attraverso la newsletter e gli altri strumenti di comunicazione CCFS.

Per iscriversi alla newsletter potete inviare una mail a comunicazione@ccfs.it

Buona lettura a tutti!

 

Stefano Dall’Ara, presidente

AIRCES “SOSTENIBILITÀ E VALORE: COME CREARE, RIGENERARE E MONITORARE”

AIRCES “SOSTENIBILITÀ E VALORE: COME CREARE, RIGENERARE E MONITORARE”

Il CCFS è lieto di invitare le imprese associate a partecipare all’importante iniziativa formativa di AIRCES “SOSTENIBILITÀ E VALORE: COME CREARE, RIGENERARE E MONITORARE” che si terrà, in presenza, presso lo Zanhotel & Meeting Hotel Centergross di Bologna il 29 aprile prossimo dalle 9 alle 13.

Il Consorzio è sponsor dell’evento cui partecipa anche in qualità di relatrice la Direttrice Commerciale Dr.ssa Simona Caselli.

 

In particolare l’intervento di CCFS verterà su:

  • i vantaggi di far parte del Consorzio finanziario nazionale della cooperazione Legacoop;
  • la gestione della liquidità temporanea o stabile;
  • l’ottimizzazione dei flussi di tesoreria e la compensazione finanziaria fra i soci CCFS;
  • il finanziamento dell’attività corrente dell’impresa;
  • il finanziamento degli investimenti e delle iniziative di partenariato pubblico privato;
  • Le convenzioni con altri strumenti finanziari cooperativi e non.

 

Si segnala che l’iniziativa è aperta a tutti, quindi anche ai non soci AIRCES.

 

Di seguito le modalità di iscrizione:

  • per i soci Airces: iscrizione dalla propria area riservata;
  • per i non Soci Airces: inviare una mail a segreteria@airces.it con nome, cognome, indirizzo mail, numero di cellulare, specificando se si ha bisogno dei crediti formativi (sono stati richiesti 4 crediti formativi al MEF ed al CNDCEC).

 

Vi attendiamo numerosi!

Locandina

 

Attestazione avvenuta revisione biennio 2021-22

Attestazione avvenuta revisione biennio 2021-22

CCFS ha ricevuto l’attestazione di avvenuta revisione da parte della Lega Nazionale Cooperative e Mutue in riferimento al biennio 2021-2022.

La revisione, effettuata con cadenza annuale, oltre a verificare la correttezza del bilancio, della tenuta dei libri sociali e più in generale della contabilità, attesta infatti il rispetto dei principi mutualistici ai quali il Consorzio si deve attenere.

L’estratto del verbale di revisione, ai sensi dell’art. 17 D.Lgs. 220/2002, è disponibile alla visione dei nostri soci presso il Consorzio.

Attestazione di avvenuta revisione

IL CCFS DI REGGIO EMILIA CENTRA PER IL SECONDO ANNO  GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO 2020-2022

IL CCFS DI REGGIO EMILIA CENTRA PER IL SECONDO ANNO GLI OBIETTIVI DEL PIANO STRATEGICO 2020-2022

Nel 2021 chiusura in utile per il Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo: 

la gestione ordinaria supera le attese, in miglioramento diversi indicatori 

tra cui la posizione finanziaria netta, positiva per oltre 16 milioni. Il presidente Stefano Dall’Ara

e l’ad Pier Luigi Martelli: “Positivo anche l’andamento di tutte le partecipate” 

 

Per il secondo anno il CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) di Reggio Emilia ha centrato gli obiettivi del Piano Strategico 2020-2022, traguardando i due terzi del percorso tracciato dal nuovo Cda. Il Consorzio ha esaminato i primi dati contabili del 2021, mettendo a confronto i risultati con i principali obiettivi del Piano per l’esercizio appena concluso, che risulteranno in gran parte superati: le informazioni oggi disponibili consentono di stimare il conseguimento di un utile netto positivo, dopo un buon 2020. Il margine di gestione ordinaria 2021 supera i 3,5 milioni di euro ed il risultato economico prima di accantonamenti e rettifiche è di oltre 6 milioni di euro, quando il piano industriale prevedeva, nello stesso periodo, poco più di 2 milioni di euro. La raccolta da soci è di 608 milioni di euro (+8%), mentre la posizione finanziaria netta è positiva per oltre 16 milioni. In linea con gli obiettivi anche le dismissioni di asset (partecipazioni ed immobili) e la riduzione della leva finanziaria, mentre è stato brillante il recupero crediti non performing (+25 milioni di euro a fronte di un obiettivo di tutto il piano di 10 milioni di euro).

L’amministratore delegato del CCFS, Pier Luigi Martelli, ha presentato al Cda questi primi dati al 31 dicembre relativi alle principali aree di intervento monitorate, confermando dunque il buon andamento già evidenziato alla fine dello scorso anno, e sottolineando la buona riuscita della strategia in atto, che rifocalizza la mission del CCFS sull’intermediazione creditizia verso i soci, per dare sostegno e impulso alla cooperazione.

“La prossimità crescente con i soci – sottolinea l’amministratore delegato – è e sarà sempre l’elemento di stabilità del Consorzio, oltre che il fattore che ci motiva al massimo impegno nel soddisfare i bisogni dei soci ed assicurare, contemporaneamente, il conseguimento degli obiettivi programmati”.

“La tenacia e la competenza del management e della rinnovata struttura di CCFS sono la benzina che alimenta il motore del percorso di rilancio avviato dal nuovo Cda nel 2020: dopo due anni di pandemia, e di fronte alle nuove sfide che ci pone il contesto economico internazionale, il Consorzio punta ad essere uno strumento finanziario sempre più forte e solido a beneficio delle cooperative e delle comunità in cui operano”, afferma il presidente Stefano Dall’Ara.

Presidente e amministratore delegato hanno espresso in Cda anche la loro soddisfazione anche per il positivo andamento delle partecipate, dirette ed indirette, di tipo industriale: ben gestite, chiudono tutte il 2021, un anno certamente complicato e difficile, con dati economici e di fatturato decisamente positivi, tutti in crescita a due cifre.

 

Reggio Emilia, 16 marzo 2022

Ufficio stampa CCFS: media@ccfs.it – tel. 051-6316911

Auguri di Buone Feste

Auguri di Buone Feste

CCFS augura a tutti i soci delle buone feste!

 

Gli uffici di CCFS rimarranno chiusi nelle seguenti giornate:

venerdì 24 e 31 dicembre 2021 e venerdì 7 gennaio 2022.

 

Nelle suddette giornate verrà garantita l’ordinaria funzionalità operativa del Servizio di Tesoreria, che sarà contattabile ai seguenti recapiti:

 

CCFS METTE “SOTTO L’ALBERO” GLI STRUMENTI DI RISK MANAGEMENT

CCFS METTE “SOTTO L’ALBERO” GLI STRUMENTI DI RISK MANAGEMENT

Dal Consorzio finanziario un tool gratuito, sviluppato con StageUp e DocBit Solutions, a disposizione delle cooperative per anticipare e prevenire eventuali crisi d’impresa.

 Si chiama Risk Report, l’applicativo che CCFS mette a disposizione gratuitamente a una selezione di associati, scelti tra i più attivi nel corso dell’ultimo anno: alle cooperative di piccole e medie dimensioni viene così offerta l’opportunità di accedere a uno strumento di analisi economico-finanziaria pensato per prevedere le eventuali difficoltà che possono sfociare in una crisi d’impresa.

Sviluppato da StageUp e DocBit Solutions, lo strumento permette di accedere via web, con proprie credenziali, a un sistema capace di valutare l’evoluzione dell’impresa, grazie a un’analisi storica di bilanci, flussi di cassa e budget, basata sull’accuratezza e la capacità di calcolo di un algoritmo proprietario. Il risultato del costante monitoraggio messo in campo grazie a questo strumento permette di individuare i punti di debolezza e definire una strategia puntuale per riportare in equilibrio il patrimonio aziendale. Per rendere ancora più efficace l’intervento, CCFS prevede che il personale delle cooperative coinvolte segua un corso di formazione di 6 ore, dedicato al funzionamento di Risk Report e alle sue potenzialità.

“L’iniziativa di CCFS – spiega l’amministratore delegato di CCFS, Pier Luigi Martelli – si inserisce nel quadro dei servizi di supporto offerti agli associati ed è pensata per rispondere alle indicazioni emerse dalla Riforma della Legge Fallimentare (D.Lgs 14/2019). La normativa, che entrerà pienamente in vigore nel maggio 2022, ha l’obiettivo di individuare per tempo le crisi d’impresa, attuando misure di prevenzione dello stato di difficoltà”. Un approccio preventivo che può essere attuato grazie alle analisi operate dalle piattaforme di risk management come Risk Report, che permettono di individuare assetti organizzativi adeguati, anticipare scenari sfavorevoli e mitigarne le conseguenze economico-finanziarie in azienda.

“Siamo particolarmente felici – sottolinea Giovanni Palazzi, amministratore delegato di StageUp – dell’accordo con CCFS, perché permetterà ad un numero vasto di consorziate non solo di adeguare i loro processi alle nuove cogenti disposizioni di legge, ma, soprattutto, di prevenire, attraverso l’utilizzo dell’innovativa piattaforma internet Risk Report, i rischi in capo alle imprese, tutelando di conseguenza i posti di lavoro”.

Per maggiori informazioni su Risk Report: https://www.riskreport.it/

 

Reggio Emilia, 15 novembre 2021

Ufficio stampa CCFS: media@ccfs.it – 051-6316911

Ufficio stampa StageUp: comunicazione@stageup.com – tel. 320 0385977

Attività Finanziaria

Attività Finanziaria

La nostra attività finanziaria si articola in diversi ambiti operativi: i depositi (sia liberi che vincolati), i finanziamenti (dal sostegno all’attività corrente ed allo sviluppo, ai leasing) e le fideiussioni. Molteplici sono anche le convenzioni sottoscritte con vari partner finanziari allo scopo di far fluire ulteriori risorse al sistema cooperativo.

Come associarsi

Come associarsi

La domanda di adesione deve essere presentata sull’apposito modulo, (scaricabile sul retro) da redigere in carta semplice, allegando copia della delibera di adesione, dello statuto sociale e del bilancio approvato dell’ultimo esercizio. Occorre inoltre inviare gli estremi richiesti dell’iscrizione al Registro Prefettizio per le cooperative e loro consorzi.

Sostenibilità

La Sostenibilità finanziaria è un principio di benessere sociale.

Nel respingere visioni meramente speculative dell’attività finanziaria e nell’impiegare le risorse in modo socialmente responsabile, il CCFS si pone a diretto confronto con i temi salienti della sostenibilità.

L’istituzione finanziaria cooperativa, nel porre valori mutualistici a sostegno dello sviluppo economico, si pone a baluardo di una sostenibilità, per una imprenditoria consapevole capace di dialogare in modo avanzato col mercato, di tessere una condivisa rete di valori, favorendo quei beni relazionali che sono a fondamento del benessere sociale.