Abit-Arte il nuovo progetto di cooperazione che guarda al benessere sotto ogni profilo

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Il socio Ccfs lancia un progetto innovativo tra arte, sostenibilità e qualità dell’abitare

La Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo è un pezzo importante di esperienza cooperativa della provincia di Reggio Emilia, con numeri che dicono molto della sua lunga storia e progetti che parlano di una prospettiva altrettanto lunga, sempre all’insegna dell’innovazione sociale. Cos’altro possono raccontare i 400 soci, 70 alloggi, 45 autorimesse, salette civiche, atelier di accoglienza ed elaborazione culturale, 3 locali commerciali, 2 magazzini, una palestra con area verde attrezzata, 4 locali ad uso ufficio e 55 alberi? Raccontano molto di impatto sociale ma non dicono abbastanza dei prossimi progetti pensati per rinnovare il patrimonio immobiliare secondo i più recenti criteri di sostenibilità edilizia. Un importante progetto di rigenerazione urbana realizzato in collaborazione con IREN Smart Solutions, per rendere gli edifici energeticamente sostenibili, diminuendo per due terzi le emissioni di anidride carbonica e consentendo a soci ed abitanti di vivere in case più confortevoli e meno energivore.

 

La rigenerazione urbana passa anche per l’arte

I numeri non bastano però a raccontare di un progetto che guarda alla dimensione etica dell’abitare non disgiunta da quella estetica e che ha alle sue spalle un lungo percorso di promozione dell’arte urbana muralista, il primo realizzato a Reggio Emilia. Parliamo di Abit-Arte, il cui claim “Segni d’arte per un abitare sostenibile, inclusivo, bello e solidale” parla molto degli obiettivi, chiariti dalla Presidente Roberta Pavarini che racconta:

“La Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo è una cooperativa con una storia ultra centenaria, aderente a Legacoop, che ha lo scopo di soddisfare i bisogni abitativi dei propri soci assicurando loro il godimento permanente di alloggi in proprietà indivisa ad un costo inferiore a quello di mercato. Dal 2010 la Cooperativa ha scelto di raccontarsi attraverso murales dipinti sulle proprie case. Nel 2019 le opere realizzate dalla Cooperativa sono state scelte come caso studio da enti e università internazionali, nell’ambito del progetto europeo CAPuS – Conservation of Art in Public Spaces – http://repository.capusproject.eu – (ERASMUS+, Alleanze per la conoscenza), finalizzato a costruire un protocollo di conservazione dell’arte pubblica e a creare una banca dati internazionale delle opere di street art.  Con i lavori di riqualificazione energetica realizzati quest’anno molti murales sono stati coperti dalla costruzione dei cappotti coibentanti. Così abbiamo deciso di lanciare il nuovo progetto Abit-Arte per realizzare nuove opere d’arte”.

 

Tra urban art e sostenibilità

Abit-Arte è un progetto culturale, che guarda alla realtà urbana come un luogo ispirato al bello e che oggi è proiettato verso una nuova fase, finanziata con il Crowdfuding che guarda al coinvolgimento dei cittadini e degli abitanti spinti dall’idea di migliorare la città e il proprio quartiere. Dal 12 luglio a fine agosto, quindi, sarà possibile contribuire al progetto sulla piattaforma GINGER che servirà a raccogliere donazioni e aiuti economici per rendere possibile il completamento della copertura delle spese di progetto.

“Il murales collettivo che verrà realizzato da tre artisti di profilo internazionale” prosegue Pavarini “interpreterà la tradizione consolidata della Cooperativa di impegnarsi per una progettazione eco sostenibile degli alloggi, per l’utilizzo di strumenti di governance deliberativi e partecipativi, per l’attenzione alla promozione culturale e al benessere sociale dei suoi abitanti. Vogliamo riaffermare il valore dell’arte urbana come straordinario strumento di educazione e promozione della giustizia sociale e climatica nella quotidianità, facendone un linguaggio capace di accompagnare i processi di trasformazione e rigenerazione del tessuto sociale, rappresentandone gli sguardi critici, le ferite, le risorse e le speranze. Vogliamo inoltre sostenere la necessità di un nuovo ecosistema rispettoso della natura, delle sue risorse finite e dei suoi delicati equilibri, interpretando i principi cooperativi in chiave ecologista per costruire la consapevolezza della necessità di un nuovo ecomutualismo. L’opera collettiva degli artisti Gola Hundun, Kenor e Zosen avrà come tema il rispetto della natura, della lotta per la neutralità climatica e per la giustizia sociale e verrà realizzata in una posizione molto visibile dell’edificio di via Selo n. 4. Rappresenterà, quindi, a tutti gli effetti, il manifesto cooperativo ecologista di ingresso alla città di Reggio Emilia. Un ricco calendario di eventi accompagnerà la realizzazione del murales che avverrà tra il 25 settembre e il 4 ottobre 2022“.

 

Una storia di cooperazione tra passato e futuro

Insignita dalla Camera di Commercio del marchio “Impresa storica d’Italia”,  la Cooperativa Case Popolari Mancasale e Coviolo ha radici antiche, poiché il suo nucleo originario nasce nel 1908 da cooperatori di stampo prampoliniano che volevano dare una risposta ad un bisogno primario, la casa, e contemporaneamente favorire la vita associativa, migliorando le condizioni economiche dei soci. Nel tempo il patrimonio della Cooperativa si è consolidato sia attorno al nucleo storico a nord della città, sia dal 2006, quando con una fusione per incorporazione, è stata annessa la altrettanto storica cooperativa di Coviolo situata a sud-ovest di Reggio Emilia.

Il progetto si avvale del patrocinio del Comune di Reggio Emilia e della collaborazione di Legacoop Abitanti – nazionale e della regione Emilia-Romagna, ANPI – Reggio Emilia, Ass.ne Exosphere PoesiArtEventi, Ass. ne Eutopia – Rigenerazioni territoriali, Studio di Architetti Dittongo, Cesmar7 – Centro per lo studio dei materiali per il restauro, Antares srl, Centro Cooperativo di Progettazione Ccdp, Zen Sistemi srl.

 

Tutti i dettagli sono online sul sito del progetto Abitarte – https://ccpmc.it/abit-arte/ – e sui social, in particolare:

Facebook:  Abit-Arte   @abitarteccpmc

INSTAGRAM: Abit-Arte            @Abit_Arte

Brochure Abit-Arte